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Don Mauro "...nel corso del tempo"

 

aderente ANCCI

 
 
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  22 aprile
Di me cosa ne sai
Un film di Valerio Jalongo.
Documentario, durata 78 min.
Italia 2008
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Fino agli anni Settanta il cinema italiano dominava la scena internazionale, arrivando perfino a fare concorrenza a Hollywood. Poi, nel volgere di pochi anni, il rapido declino, la fuga dei nostri maggiori produttori, la crisi dei grandi registi-autori, il crollo della produzione. Ma quali sono le vere cause e le circostanze di questo declino? Nel cercare di dare una risposta a questa domanda, Di me cosa ne sai tenta di raccontare questa grande mutazione culturale. Iniziato come un’amorosa indagine sul cinema italiano, Di me cosa ne sai diventa così un docu-drama che alterna testimonianze dei protagonisti di allora a frammenti della vita culturale e politica degli ultimi trent’anni: un diario di viaggio che racconta l’Italia da nord a sud, attraverso sale cinematografiche e ragazzini teledipendenti, Berlusconi e Fellini, centri commerciali e direttori di telegiornale, storie di esercenti appassionati e registi che lottano per i propri film, testimonianze di proiezionisti girovaghi e di grandi registi europei.

“Sarebbe possibile oggi ‘Salò’?”. Non è un revisionista nostalgico a parlare, ma Bernardo Bertolucci. Domanda retorica e Valerio Jalongo lo sa bene, le immagini dell’ultimo capolavoro di Pasolini, stupende e atroci, sono il viatico a ottanta minuti di cronistoria critica della cultura dell’immagine in Italia, attorno alla grottesca vicenda del regista Felice Farina, Don Chisciotte idealista e nichilista. Un bel documentario d’arte e politica, di immagini e dati, di interviste e deduzioni fuori campo, di tv e cinema, che nel 1949 riempiva una piazza con la sua protesta, e ora “solo” un teatro. E di Fellini che combatte Berlusconi, sostenuto da un giovane Veltroni e il PCI, con lo slogan “Non si spezza una storia, non si interrompe un’emozione”. Già, si stava meglio quando si stava peggio. O forse eravamo solo migliori noi.
Boris Sollazzo